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Le buone notizie sono che ci
stiamo andando in pensione e vivendo più a lungo. L'attesa di vita per la
persona media è cresciuta drammaticamente durante le ultime decade. Nel
momento di nascita l'attesa di vita media per una donna è di 79 anni, e per
un uomo medio è di 72 anni. Quando si arriva all'età di 65 anni, possiamo
sperare di vivere fino agli 84 o 80 anni, rispettivamente, e si arriviamo
agli 75 anni, questi numeri incrementano a 87 e 85 anni.
Nonostante ciò, vivendo più a lungo
dobbiamo confrontare quei problemi seri che risultano dall'invecchiamento.
Prima di tutto, i nostri corpi non sono quello solevano essere. C'è una
caduta nella nostra resistenza fisica con ogni succedente decada. Quel
esercizio di 30 minuti incomincia a richiedere 45. I nostri ginocchi si sono
accortati tanto che 5K arrivano a 3K. Non dormiamo tanto bene quanto lo
facevamo una volta. Infine, questi sono alcuni dei cambi che notiamo man
mano invecchiamo e prolunghiamo la nostra vita.
Ci sono ancora alcuni cambi che accadono
dentro il nostri corpi e non possiamo vedere. Nel livello cellulare, la
nostra produzione ormonale incomincia a decadere man man ci avviciniamo
all'età media. Lentamente, quasi impercettibilmente, incominciamo a vedere
gli effetti collaterali di questo cambio ormonale. Incominciamo a notare
sintomi come tali la diminuzione d'energia, gli sbalzi d'umore, la
diminuzione dell'energia sessuale e disio, la calvizie incipiente, l'aumento
di peso e così via.
In risposta alla nostra preoccupazione su
la maniera in cui invecchiamo, la comunità medica ha concentrato la sua
attenzione nel collegamento tra il declino di certe ormoni che dipende
dell'età e la qualità di vita che godiamo. Gli esperti della medicina contro
l'invecchiamento credono che la integrazione ormonale diminuisce
significativamente il rischio di malattie collegate all'età, e così aiutano
non solo ad estendere la nostra vita, ma anche ad elevare la sua qualità.
Gli ormoni possono giocare un ruolo critico
sulla nostra salute e vitalità. Uno dei migliori esempi di questo ruolo è la
diminuzione dei livelli degli steroidi ovarici nella menopausa. Questi
steroidi potrebbero non solo portare a sintomi immediati tali le vampate
calde, ma anche ad effetti deleteri della salute a lungo termine quali tali
l'osteoporosi e l'accelerazione d'una malattia del cuore. Più recentemente,
è stato scoperto che con l'età gli uomini trovano quantità decrescente
d'importanti androgeni come il testosterone e DHEA i cui potrebbero essere
collegati con certi aspetti del debilitamento che accompagna
l'invecchiamento mascolino. In risposta a richieste sempre più presenti in
una popolazione in invecchiamento ed a una grande quantità d'informazione
scientifica, i medici curanti stano raccomandando l'integrazione ormonale
col fine di mantenere la vitalità e la qualità di vita.
Il primo passo nella medicina contro
l'invecchiamento: Terapia ormonale sostitutiva (TOS)
Quando si tratta della sostituzione di dosaggi ormonali, una misura non
ci va a tutti. La maniera in cui ogni persona risponde alla sostituzione
ormonale è unica. Quella quantità che funziona bene per una persona potrebbe
essere troppo o poco per un'altra. Se ci si prendesse la decisione
d'incominciare con la terapia ormonale sostitutiva, un esame dell'ormone
della saliva può essere una guida importante per determinare quante ormoni
dovrebbero essere ingerite. L'esame può indicare il beneficio fisiologico.
Per esempio, se un medico curante ha prescritto una preparazione particolare
d'estrogeno ed un dosaggio, è importante sapere se il dosaggio è corretto
oppure no. Troppo poco estrogeno non tratterà né i sintomi a breve termine
né offrirà una protezione a lungo termine. Una integrazione eccessiva
d'estrogeno, invece, può portare a un'infezione vaginale di lievito
ricorrente e/o a sanguinare, alla tenerezza del seno, a mali di testa, ad
una calvizie incipiente, ad un aumento di peso ed alla depressione.
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